sabato 2 novembre 2013

Europa : la peggior crisi umanitaria degli ultimi 60 anni

Secondo un’indagine della Croce Rossa, l’Europa sta vivendo la peggior crisi umanitaria degli ultimi 60 anni e la situazione continua a degradarsi.
L’Europa conosce un allarmante aumento della povertà, afferma la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa. Cinque anni dopo l’inizio della crisi economica, più di 120 milioni di europei sono minacciati e i poveri diventano sempre più poveri.
Sulla base di un’indagine realizzata questa primavera, la federazione stila un bilancio inquietante. Fra il 2009 e il 2012, in 22 paesi europei il numero delle persone che dipendono dalla distribuzione di beni vitali delle società della Croce Rossa è aumentato del 75%.
“L’Europa è confrontata alla peggior crisi umanitaria degli ultimi 60 anni – ha affermato Bekele Geleta, segretario generale della federazione. Il rapporto, pubblicato a Ginevra, descrive i problemi esistenziali ai quali sono confrontati in diversi paesi sempre più lavoratori poveri e disoccupati di lunga data, i giovani, gli anziani, i migranti, le vittime dei tagli nelle spese pubbliche, soprattutto nella salute.
Potrebbero essere necessari anni per permettere agli esclusi di restaurare i loro mezzi di sussistenza.
“La vita di milioni di persone è stata sconvolta negli ultimi anni e la situazione continua a degradarsi. Moltissime persone vivono alla giornata e non hanno risparmi per far fronte a spese impreviste – ha affermato Bekele Geleta.
Dal 2008 in Francia si contano 350’000 poveri in più. Nel 2013 in Italia la Croce Rossa ha raddoppiato i suoi aiuti, portandoli a 400’000 persone. A Milano 50’000 persone ricevono un aiuto alimentare da parte della Croce Rossa italiana.
In Spagna, in cinque anni il numero di persone assistite dalla Croce Rossa sono passate da 900’000 a 2.4 milioni. In Lituania la Croce Rossa assiste 140’000 persone, 3.5 volte in più rispetto al 2009.
La metà della popolazione bulgara è considerata povera, mentre in Romania i poveri sono il 40% della popolazione. In 17 paesi dell’Unione europea, i poveri e gli esclusi formano un quinto della popolazione totale.
Nei paesi coperti dalle statistiche di Eurostat (Unione europea + Svizzera, Norvegia, Islanda, Turchia e Macedonia), più di 120 milioni di persone sono minacciate dalla povertà, contro i 6 milioni recensiti nel 2009. Fra queste, 43 milioni di persone soffrono la fame.
Altro segno delle conseguenze della crisi sul piano umanitario è la quantità crescente di persone che frequentano i dispensari e i centri sociali della Croce Rossa, per avere un trattamento medico o un aiuto finanziario per acquistare medicine.
N.B. : Lo scorso agosto, l’ufficio svizzero di statistica ha indicato che nel 2011 in Svizzera c’erano 580’000 poveri, il 7.6% della popolazione, persone singole con un reddito mensile inferiore a 2’200 franchi e famiglie (due adulti e due figli) con un reddito mensile inferiore a 4’050 franchi.

(Fonte : les chroniques de rorschach.blogspot.fr)

'A livella di Antonio de Curtis in arte Totò


In un’epoca e in un paese in cui tutti si fanno in quattro per proclamare opinioni o giudizi, il signor Palomar ha preso l’abitudine di mordersi la lingua tre volte prima di fare qualsiasi affermazione. Se al terzo morso di lingua è ancora convinto della cosa che stava per dire, la dice; se no sta zitto. Di fatto, passa settimane e mesi interi in silenzio.

Italo Calvino


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